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© 2018 - M.B.B. Ascensori Srl

FAQ

È possibile installare un elevatore in caso di spazi ridotti?

Sì, il nostro ufficio tecnico è in grado di studiare soluzioni personalizzate in grado di soddisfare le richieste di installazioni anche in ambienti con spazi ridotti.

I vostri elevatori sono silenziosi?

Si, i nostri elevatori sono caratterizzati da partenze e arrivi soft. La silenziosità raggiunta con la tecnologia ARE SMART POWER conferisce ai passeggeri una piacevole sensazione di comfort durante tutta la corsa

Quali sono i vantaggi di un sistema di elevazione a batteria?

Un sistema di elevazione alimentato a batterie garantisce alti livelli di efficienza energetica, grazie al basso impegno di energia elettrica dalla rete e grazie al sistema di recupero che immagazzina energia nelle batterie durante il funzionamento, per utilizzarla nelle corse successive. In quest’ottica, l’alimentazione a batteria conferisce una maggiore sicurezza agli utenti che utilizzano l’impianto, permettendo di utilizzare la piattaforma anche in caso di blackout.

Che tipo di agevolazioni ci sono per le persone diversamente abili ?

l’ascensore è un diritto per tutti coloro che non possono accedere in sicurezza e con facilità ai piani. L’installazione di un ascensore per disabili può beneficiare dell’Iva al 4%, a condizione che si rispettino le prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità contenute nel DM 236/1989 sul superamento delle barriere architettoniche. Noi, come MBB ASCENSORI, da sempre attenti a queste tematiche, siamo a disposizione per qualunque tipo di consulenza.
La MBB Ascensori dispone anche di una vasta gamma di montascale e di moto scooter elettrici per persone con ridotta mobilità.

Per l’immissione sul mercato di una piattaforma si seguono le stesse procedure di un ascensore?

La piattaforma elevatrice è un mezzo di sollevamento dedicato soprattutto a persone con difficoltà motoria. La stessa però è spesso confusa, soprattutto dai non addetti ai lavori, come normale impianto ascensore.

Sappiamo invece che deve rispettare le regole della Direttiva Macchine, non della Direttiva Ascensori.  Questo comporta una sostanziale differenza fra i due impianti, differenze che si ripercuotono anche nella procedura di messa in esercizio.

Tempo fa, discutevo con un collega, su quale fosse il momento opportuno per poter emettere una Dichiarazione CE di conformità per una piattaforma elevatrice.      Dal dibattito è emerso che, qualcuno sostiene che è possibile emettere la dichiarazione CE già nel momento in cui il fabbricante mette a disposizione del cliente finale tutti i componenti dell’impianto.

Sappiamo invece che la Direttiva Macchine richiede che il fabbricante debba accertarsi che la piattaforma funzioni correttamente e lo faccia rispettando i requisiti essenziali di salute e sicurezza pertinenti della Direttiva Macchine.
La piattaforma elevatrice non è installata nel luogo del fabbricante, quindi non è possibile emettere la dichiarazione CE di conformità fino a che non si è ultimata l’installazione, e fino a che il fabbricante non si è accertato che la stessa funzioni correttamente e lo faccia in sicurezza, secondo quanto richiesto dalla Direttiva Macchine.

Quali permessi occorrono per installare un ascensore esterno nel contesto di uno stabile ad uso abitativo?

l’installazione di un ascensore all’esterno di un edificio richiede una procedura tecnico-amministrativa più articolata. Infatti bisogna tener presente che il nuovo vano andrà ad occupare uno spazio esterno e pertanto sarà propedeutico dotarsi di tutte le autorizzazioni e nulla osta sia condominiali e urbanistiche. La presenza di un tecnico abilitato è certamente indispensabile per guidarti nelle procedure burocratiche prima e di cantiere dopo. Devi sapere che prima dell’inizio dei lavori bisogna dotarsi del titolo edilizio idoneo secondo i regolamenti edilizi vigenti nel comune di residenza.

Quali sono le norme da seguire per l’abbattimento delle barriere architettoniche?

per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche nel nostro settore, il punto di riferimento in Italia è la legge 13 ed il DM 236/89 per quanto riguarda la parte tecnica.
In Europa abbiamo la EN 81-70, norma armonizzata alla Direttiva Ascensori, e la EN 81-41, norma armonizzata alla Direttiva Macchine, relativa alle piattaforme senza porte in cabina.
Il DM 236/89 indica i requisiti per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche per tutto l’edificio, quindi anche per l’ascensore e per la piattaforma. Per quest’ultima, fornisce una definizione che non è assolutamente in linea con quello che è il concetto di piattaforma secondo l’attuale Direttiva Macchine e secondo l’attuale EN 81-41.

Per l’immissione sul mercato di una piattaforma si seguono le stesse procedure di un ascensore?

La piattaforma elevatrice è un mezzo di sollevamento dedicato soprattutto a persone con difficoltà motoria. La stessa però è spesso confusa, soprattutto dai non addetti ai lavori, come normale impianto ascensore.
Sappiamo invece che deve rispettare le regole della Direttiva Macchine, non della Direttiva Ascensori.  Questo comporta una sostanziale differenza fra i due impianti, differenze che si ripercuotono anche nella procedura di messa in esercizio.
La piattaforma elevatrice non è installata nel luogo del fabbricante, quindi non è possibile emettere la dichiarazione CE di conformità fino a che non si è ultimata l’installazione, e fino a che il fabbricante non si è accertato che la stessa funzioni correttamente e lo faccia in sicurezza, secondo quanto richiesto dalla Direttiva Macchine.