MANOVRA FINANZIARIA

E’ in vigore dal 1  giugno la manovra di correzione dei conti pubblici adottata con urgenza dal Governo con il decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, pubblicato sul supplemento ordinario 114 alla Gazzetta ufficiale 125 del 31 maggio 2010.

 Le misure previste dal decreto sono tutte gia’ in vigore ma, come tutti i decreti legge, anche questo dovra’ essere convertito in legge entro 60 giorni dal Parlamento e potra’ subire modifiche durante l’iter di approvazione. Per il momento, quindi, ci limitiamo a segnalare solo alcune tra le novita’ introdotte, quelle che a prima vista appaiono tra le più rilevanti per le imprese associate ad Anacam (tra parentesi l’articolo del decreto).

 Soppressione dell’ISPESL (art. 7). A decorrere dal 1 giugno l’Ispesl (Istituto e’Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) e’ soppresso e le sue funzioni sono trasferite all’Inail, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi. Con decreto del ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze e con il ministro della Salute, da adottarsi entro il 30 luglio 2010, saranno trasferite all’Inail le risorse strumentali, umane e finanziarie dell’Ispesl.

Come noto, Anacam ha in essere da alcuni anni un accordo di collaborazione con l’Istituto che ha prodotto risultati di reciproca soddisfazione; e’ attualmente in corso, per citare l’ultima e più rilevante area di collaborazione, il lavoro volto alla definizione di linee guida per l’adozione in PMI del settore ascensoristico di modelli di organizzazione e gestione della sicurezza del lavoro, di cui si è ampiamente trattato durante la recente Assemblea Anacam di Venezia. Qualora la soppressione dell’Ispesl venga resa definitiva, Anacam si adopererà per mantenere e sviluppare il rapporto di collaborazione con persone ex-Ispesl che continueranno a svolgere la propria attività nel campo della prevenzione e della sicurezza nell’ambito dell’Inail.

Si segnala che sul sito web dell’Ispesl è possibile aderire all’appello contro la soppressione dell’Istituto.

 Limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore (art. 20). La soglia per il trasferimento di denaro contante, per gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari e per i libretti di deposito viene ridotta da 12.500 a 5.000 euro. Il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati. Sono state rafforzate le sanzioni pecuniarie per la violazione delle disposizioni relative ai trasferimenti, che andranno dall’1 al 40% del valore della somma trasferita e saranno comunque non inferiori a 3.000 euro per violazione.

 Frodi Iva (art. 21). Al fine di contrastare le frodi Iva, i contribuenti dovranno comunicare per via telematica all’Agenzia delle Entrate tutte le operazioni, rilevanti ai fini dell’Iva, di importo non inferiore a 3.000 euro. Modalita’ e termini per ottemperare a questo nuovo obbligo saranno fissati in un apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia.

 Ritenuta d’acconto sui bonifici (art. 25). A decorrere dal prossimo 1 luglio chi riceve bonifici bancari o postali per prestazioni o cessioni che consentono al committente di beneficiare di oneri deducibili o detrazioni Irpef, subirà una ritenuta d’acconto del 10% operata dalla banca o da Poste Italiane.

Anche in questo caso, un successivo provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate individuera’ le tipologie dei pagamenti nonché le modalità di esecuzione degli adempimenti relativi alla certificazione e alla dichiarazione delle ritenute operate.

Tale provvedimento, quindi, interesserà anche i bonifici pagati per i lavori di ristrutturazione edilizia per i quali i committenti dovessero richiedere la detrazione Irpef del 36%. Nei casi in cui il committente sia il condominio, la ritenuta operata dalla banca (o dalle poste) si aggiungerà a quella del 4% operata dal condominio stesso, cosicche’ gli appaltatori del condominio si vedranno applicare una ritenuta complessiva del 14% sul pagamento dei propri corrispettivi.

 Anacam seguira’ l iter di approvazione parlamentare del decreto e provvederà ad informare gli Associati sulla natura delle disposizioni di maggiore interesse che verranno adottate in via definitiva, chiarendo ambito di applicazione e conseguenze pratiche per l’attività aziendale.

 Luca Incoronato

Direttore Sede nazionale

ANACAM